Cosa devi conoscere sulla certificazione energetica

Di recente ho voluto fare un bilancio in merito alle spese sostenute e mi sono accorta che molto denaro è stato speso per la bolletta del riscaldamento e per quella elettrica. Contando che sono sempre attenta al risparmio, ho fatto due conti ed effettivamente qualcosa non tornava. Andando sul web sono venuta a conoscenza della possibilità di effettuare la certificazione energetica. La certificazione energetica ha la precisa finalità di classificare lo stabile dal punto di vista energetico, in modo da mettere in atto le misure più consone per risparmiare energia, riscaldamento e luce. Le aziende che si occupano della certificazione energetica sono tantissime e occorre rivolgersi a quelle di comprovata esperienza. Non è stato difficile scegliere quella giusta, in quanto ho letto le recensioni dei clienti che si erano rivolte a tali ditte per lo stesso mio motivo. Una volta contattata l’azienda di riferimento, ho preso appuntamento con il tecnico, che puntualmente e con tutta mia comodità si è presentato al mio domicilio. L’addetto preposto ha provveduto ad un accurato sopralluogo, senza creare alcun tipo di disordine (sì, ero anche preoccupata per questo ma mi sono ricreduta) e ha eseguito una serie di test volti a rilevare il dispendio energetico totale. Finito il tutto, mi è stato rilasciato il foglio riportante la certificazione energetica dello stabile. In questo caso si trattava di un appartamento, ma la certificazione può essere fatta su qualsiasi edificio. In questo modo, ho potuto sapere quanto spendo per il consumo energetico e dove e in che modo posso intervenire per ridurre in maniera considerevole il dispendio energetico. Qualche esempio che mi è stato consigliato riguarda il dotare l’appartamento di pannelli isolanti, per ridurre le dispersioni di calore, oppure di prevedere l’utilizzo di dispositivi foto voltaici. Senza la certificazione energetica, non avrei potuto rendermene conto. Prima di procedere, il tecnico ha fornito inoltre un preventivo preciso della spesa che avrei sostenuto. I prezzi della certificazione energetica variano molto in base alla tipologia dello stabile, al suo uso, al tempo che si dovrà impiegare per il sopralluogo e al numero di tecnici che dovranno essere mandati. In genere si va da un minimo di cinquanta euro ad un massimo di trecento euro, ma non è possibile fornire una cifra esatta senza un primo sopralluogo del tecnico. Sicuramente un’esperienza positiva, in quanto la certificazione energetica è il primo passo per la strada del risparmio e dell’eco sostenibilità: non dimentichiamo infatti che consumare meno farà bene sia al portafoglio che all’ambiente e alla natura.

I diritti di un viaggiatore

Il peggior incubo di ogni viaggiatore è quello di arrivare a destinazione e non trovare la propria valigia. Prima o poi a tutti può succedere ed è bene conoscere i propri diritti come viaggiatori.Se non si è correttamente informati può capitare di non sapere bene che dover fare trovandosi in un paese estero come è capitato alla sottoscritta alcuni mesi fa arrivando all’aeroporto di Barajas a Madrid, ho appreso che il mio bagaglio era smarrito. Non sapendo come comportarmi ho iniziato a informarmi sul da farsi e sui miei diritti da passeggero aereo.

Innanzitutto come passeggeri provenienti da paesi europei siamo tutelati dalla Convenzione di Montreal.La prima cosa da fare è andare allo sportello della compagnia aerea con carta di imbarco e biglietti del bagaglio in mano per riempire il formulario PIR (ovvero il Property Irregularity Report) in tal modo si ufficializzerà il reclamo per lo smarrimento del bagaglio di stiva.E’ fondamentale questa ufficializzazioni in quanto da questo momento la compagnia avrà 10 o 21 giorni di tempo a seconda che sia un volo nazionale o internazionale per ritrovare il bagaglio o dichiararlo definitivamente perduto. In questo lasso di tempo a seconda della compagnia aerea con cui abbiamo volato possiamo ricevere alcuni benefit come kit con articoli di prima necessità o denaro per comprare abbigliamento. L’importante è conservare
sempre le fatture e informarsi bene presso la compagnia stessa. In generale conviene comunque munirsi da soli di kit di prima necessità e di un cambio di vestiti e uno di intimo, in tal modo sicuramente potremo stare tranquilli anche senza l’aiuto della compagnia (che non sempre offre) ed eviteremo di dover comprare tutto sul posto magari solo per qualche giorno nell’attesa dell’arrivo della nostra valigia. Nel caso invece che il bagaglio fosse dichiarato definitivamente perduto il rimborso massimo (a meno di non aver stipulato eventuali assicurazioni ) è pari a 1200 euro e il risarcimento avverrà entro 31 giorni. Non si potranno richiedere risarcimenti superiori è bene quindi non lasciare oggetti di valore in stiva. Si ha la possibilità nei casi più gravi (come anche in caso di apertura del bagaglio o del furto di oggetti al suo interno) potete fare una denuncia giudiziaria entro 2 anni dalla data dello smarrimento.