Scopri la bellissima Durazzo

Quando si pianifica una vacanza in Europa o nella zone del Mediterraneo, raramente si prende in considerazione l’Albania, che invece offre delle località costiere di notevole bellezza e rilevanza turistica. Esortato da alcuni amici che vi hanno trascorso dei piacevoli giorni, ho deciso anch’io di organizzare un viaggio nell’affascinante città di Durazzo, curioso di visitare questa meta turistica situata poco lontano dal nostro paese, ho scelto di viaggiare con comodi traghetti da Ancona a Durazzo.

Su internet ho trovato diverse tratte a disposizione e ho infine optato per la partenza dal porto di Ancona alle ore 13:00, con arrivo in Albania il mattino successivo, alle 10:00. In questo modo intendevo godermi il viaggio dal ponte, ammirando i panorami e interagendo con i passeggeri, tutte attività che risultano impossibili scegliendo di volare e che rendono unica la dimensione del viaggio in traghetto.

In effetti l’intero tragitto via mare è stato estremamente piacevole, in quanto sono partito in una soleggiata mattina di inizio settembre, caratterizzata da temperature ottimali e mare calmo. Ho trascorso una notte tranquilla nella mia camera, e il giorno successivo ero già sul ponte a scattare le foto del porto di Durazzo che si avvicinava lentamente. Il traghetto è giunto puntuale come programma e dopo una breve attesa sono sbarcato sul suolo albanese. Al mio arrivo non ho dovuto subire ritardi per controlli burocratici o amministrativi: in qualità di cittadino dell’Unione Europea, non ho avuto la necessità di ottenere un visto, nè di possedere un passaporto per visitare il paese.

Ho quindi raggiunto rapidamente il mio hotel in città per il check in e mi sono incamminato successivamente verso il litorale. Il porto è molto pittoresco, sempre vivace e in continua fibrillazione, mentre la città è veramente caratteristica, così ricca di storia, resti archeologici e luoghi di rilevanza storica. Dall’alto della roccaforte ho potuto immortalare panorami stupendi con la mia macchina fotografica e mi sono accorto di quanto sia chiara e cristallina l’acqua delle spiagge di Durazzo. Chi mi aveva consigliato questa vacanza non si è sbagliato: la città merita veramente di essere visitata!

Affidati alla compagnia giusta

Per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio, io e mio marito abbiamo deciso di regalarci una vacanza ad Ischia insieme ai nostri due figli, di 2 e 4 anni. Eravamo stati a Capri, prima del matrimonio, e ci era piaciuta tantissimo. Quest’anno, avendo due bambini, cercavamo una meta turistica più adatta ad una famiglia e abbiamo pensato di visitare Ischia. Ci siamo letteralmente innamorati di quest’isola, tanto che ci torneremo anche l’anno prossimo. È più grande di Capri e offre davvero tantissimo ai turisti, sia adulti che bambini.

Noi siamo partiti da Pozzuoli con i traghetti Caremar. Il viaggio è stato piacevole, la motonave è dotata di servizio bar, aria condizionata e tv, una zona solarium e un’area di svago per i bambini, che ha reso piacevole il viaggio anche ai nostri figli. Abbiamo scelto la compagnia Caremar perché offriva le tariffe più convenienti, inoltre, effettua tariffe agevolate per alcune categorie di passeggero, per i gruppi e per i bambini. I bambini fino a 12 anni usufruiscono di una tariffa ridotta, e quelli sotto i 4 anni viaggiano gratis, così abbiamo pagato il biglietto per due e viaggiato in quattro!

L’isola di Ischia è davvero bella, ha superato di gran lunga le nostre apettative. Oltre al mare, c’è davvero tanto da visitare. Il paese che prende il nome dall’isola si divide in due frazioni: Ischia Ponte e Ischia Porto.
Ischia Ponte è il centro storico, dove si trova il Castello Aragonese, il luogo più suggestivo e visitato dell’isola. Ad Ischia Ponte si trovano anche spiagge bellissime come la Spiaggia della Mantra e la Baia di Cartaromana con una straordinaria vista sul castello.

Ischia Porto è il centro della mondanità locale, è qui si concentrano la maggior parte di bar, ristoranti, taverne, discoteche e negozi. A Ischia Porto ci sono anche luoghi di interesse storico e culturale, la bella chiesa si Santa Maria di Portosalvo, la chiesa di San Pietro, le antiche Terme Comunali e l’ex Palazzo Reale dei Borbone con la facciata in stile barocco. Naturalmente non mancano le spiagge, bellissime anche qui, assolutamente da visitare la spiaggia di san Pietro del Lido.

Si può passare una bella mattinata in spiaggia, un bel pomeriggio visitando i luoghi d’interesse storico, le boutique e i negozi alla moda, per poi terminare la serata in un ristorante dove degustare la gustosissima cucina isolana.

Consigli utili per arredare il tuo store

L’arredamento di un negozio è fondamentale per dare la giusta impronta. A ben pensarci rappresenterà il primo biglietto da visita per la clientela. Se passando accanto a una vetrina, questa sarà così invitante da invogliare all’ingresso, si è a metà dell’opera. É capitato a tutti di non entrare in un negozio perché da fuori appariva tetro e per nulla fantasioso. Magari all’interno aveva tutto ciò che si stava cercando, ma non è dato saperlo, perché il 70% delle persone preferirà entrare in un posto che dia maggior “speranza”. Questo è proprio il caso di dire che “l’abito fa il monaco”. Vediamo allora come bisogna muoversi per l’arredo di un negozio e renderlo vincente in partenza.

Per prima cosa bisogna coniugare due scelte stilistiche: una che corrisponda a canoni in linea con ciò che si vende, e l’altra che rispecchi i gusti del titolare. Il proprio negozio deve calzare a pennello per funzionare. Coniugare il proprio gusto personale con lo store, significa tirare fuori originalità, estro e fantasia: il mix giusto insomma. Si parte sempre da un attento studio delle dimensioni disponibili, è del tutto deleterio intasare gli spazi: crea solo confusione e non mette in evidenza i prodotti.
Vetrine e stender. Ambedue vanno collocati strategicamente in modo perimetrale, e se lo spazio lo consente anche al centro, ma senza esagerare. Per far sì che invoglino all’acquisto, bisognerà predisporci i prodotti in modo che siano immediatamente visibili e chiari.
Scaffali. Non sono obbligatori, ma se collocati, è bene che ognuno abbia la sua precisa ragione di esistere. S’intende un’esposizione accuratamente divisa, ad esempio per colori, che attragga subito la vista.
Luci. Mai sottovalutare l’importanza del gioco-luci in uno store. Creare i giusti punti cromatici, grazie a lampade di design, darà risalto alla merce stessa.
Bancone e cassa. Una ricerca online può aiutare nella scelta del bancone più idoneo al vostro negozio: cieco, gradinale o curvo. Purché si abbini al resto dell’arredo.
Scegliere l’arredamento giusto per il vostro store vi porrà in prima linea e soprattutto vi farà ricordare. Sapete perché le persone amano i centri commerciali? Perché trovano tutto e subito, in modo facile e divertente. Colorate e rendete originale il negozio con arredi semplici ma mirati e il gioco è fatto. L’occhio guiderà il consumatore verso ciò che vendete.

Visita la meravigliosa Corsica

Era da tanto tempo che sognavo di visitare la Corsica, un’isola che mi ha sempre affascinato per la bellezza delle coste e delle zone interne e per sua cultura tutta particolare. Ormai chi decide di viaggiare sceglie le destinazioni solo in base alle offerte delle compagnie aeree low-cost, spesso facendosi tentare più dalle promozioni che dall’effettivo desiderio di visitare le città e le regioni preferite. Nel mio caso, non avevo dubbi: volevo recarmi proprio in Corsica, ed è per questo che ho pianificato il mio viaggio con il traghetto. Prenotare online è stato facile ed economico: dopo una rapida ricerca nel web per confrontare i prezzi, ho scelto tra i tanti traghetti per la Corsica un orario più vicino alle mie esigenze, ho prenotato una poltrona e ho pagato con la mia carta di credito. In pochi e rapidi passi avevo già il mio biglietto elettronico in mano.

Da Genova ho raggiunto comodamente il porto di Vado Ligure a Savona, sono salito a bordo e ho fatto il check in. Il personale del traghetto è stato sempre cortese e disponibile e la nave mi ha offerto da subito un’impressione di pulizia e di accoglienza. Alle 21:00 siamo quindi partiti destinazione Bastia, con un mare piuttosto calmo in una tiepida giornata di ottobre. L’assenza di onde mi ha permesso di riposare diverse ore, ed al mattino mi sono svegliato quando già si intravedeva all’orizzonte il porto della cittadina corsa. L’isola non dista molto dalla costa ligure (meno di 300 km), per cui un viaggio in traghetto risulta relativamente breve e piacevole, ed in più si può dialogare e fare amicizia con gli altri passeggeri nei luoghi di ritrovo del traghetto o sorseggiando un caffè al bar della nave.

Alle 10:00 siamo arrivati puntuali al porto di Bastia e dopo qualche minuto di attesa ero già sul suolo corso. Il cielo azzurro ed il clima mite mi hanno permesso di mettermi subito in cammino, visitando la città e scattando le prime foto per il mio blog di viaggio. Dall’alto della scogliera dove è arroccata, Bastia appare variopinta ed affascinante, con il suo porto sempre in movimento e l’inconfondibile atmosfera mediterranea. Dopo una visita alle varie chiese del centro, ho mangiato in un ristorantino tipico (pasto eccellente a base di un buon vino della zona) per poi recarmi nella zona nord-occidentale, dove ho visitato il centro di Calvi. Mi avevano parlato tanto di questo tratto di costa, ma non avrei mai immaginato di trovarmi dinanzi a panorami di simile splendore! La parte settentrionale dell’isola è veramente spettacolare e consiglio a tutti di visitarla: ne vale sicuramente la pena.

Consigli utili per rendere il tuo arredamento alla moda

Per tutti coloro che amano rendere gli ambienti della propria casa accoglienti, confortevoli e sempre alla moda, alcuni consigli potrebbero risultare utili per il nuovo anno. Le tendenze del 2016 prevedono una grande mixitè di stili che vi daranno la possibilità di scegliere secondo il vostro gusto personale. Per quanto riguarda la palette cromatica si passerà dal classico bianco e nero, evergreen e dallo stile minimale, all’accostamento del giallo e del grigio, originale ma ricercato. Le tendenze per tessuti e tendaggi per gli arredi interni prevedono un ritorno al passato, un vintage style rivisitato e più contemporaneo. Tende, cuscini e rivestimenti dai colori classici e neutri che renderanno gli ambienti domestici eleganti e senza tempo. Se amate le linee semplici e minimali,lo stile nordico e moderno, i tessuti dalle forme e dalle linee geometriche saranno perfetti, con la novità di riscaldare la scena con colori i caldi e sgargianti del rosso, arancione, giallo e marsala, nuovo trenddel 2016. La sensibilità per l’ambiente e la natura si rivela anche negli spazi interni: fibre tessili naturali, colori tenui ed effetti tattili completamente naturali renderanno la vostra casa sostenibille al 100%. Inoltre le nuove collezioni propongono motivi floreali reinterpretati in maniera diversa a seconda del marchio in questione. Si va dai toni scuri del marrone agli effetti cromatici più vivaci e classici. Naturalmente anche la scelta dei complementi d’arredo dovrà essere pertinente ai tessuti ed ai tendaggi al fine di ricreare un ambiente armonioso e piacevole alla vista. Per il 2016 le nuance sobrie ed eleganti caratterizzano arredi ed oggetti dallo stile moderno ma anche tradizionale. Mobili in legno naturale con venature a vista vengono affiancati a tessuti naturali e superfici grezze al fine di ricreare ambienti rustici ed accoglienti. Librerie, divani e tendaggi diventano elementi di arredo che talvolta dividono gli ambienti in maniera fluida e naturale. La luce calda accompagnerà la vostra quotidianità con lampade da tavolo e da terra munite di led e paralumi in tessuto naturale ma robusto dai colori neutri. Per quanto riguarda invece vasi, ciotole, oggetti ornamentali e cuscini largo spazio alla creatività!Potrete giocare ed usarli come focus in grado di movimentare l’ambiente classico e caldo della casa con un tocco di originalità.

Cosa devi conoscere sulla certificazione energetica

Di recente ho voluto fare un bilancio in merito alle spese sostenute e mi sono accorta che molto denaro è stato speso per la bolletta del riscaldamento e per quella elettrica. Contando che sono sempre attenta al risparmio, ho fatto due conti ed effettivamente qualcosa non tornava. Andando sul web sono venuta a conoscenza della possibilità di effettuare la certificazione energetica. La certificazione energetica ha la precisa finalità di classificare lo stabile dal punto di vista energetico, in modo da mettere in atto le misure più consone per risparmiare energia, riscaldamento e luce. Le aziende che si occupano della certificazione energetica sono tantissime e occorre rivolgersi a quelle di comprovata esperienza. Non è stato difficile scegliere quella giusta, in quanto ho letto le recensioni dei clienti che si erano rivolte a tali ditte per lo stesso mio motivo. Una volta contattata l’azienda di riferimento, ho preso appuntamento con il tecnico, che puntualmente e con tutta mia comodità si è presentato al mio domicilio. L’addetto preposto ha provveduto ad un accurato sopralluogo, senza creare alcun tipo di disordine (sì, ero anche preoccupata per questo ma mi sono ricreduta) e ha eseguito una serie di test volti a rilevare il dispendio energetico totale. Finito il tutto, mi è stato rilasciato il foglio riportante la certificazione energetica dello stabile. In questo caso si trattava di un appartamento, ma la certificazione può essere fatta su qualsiasi edificio. In questo modo, ho potuto sapere quanto spendo per il consumo energetico e dove e in che modo posso intervenire per ridurre in maniera considerevole il dispendio energetico. Qualche esempio che mi è stato consigliato riguarda il dotare l’appartamento di pannelli isolanti, per ridurre le dispersioni di calore, oppure di prevedere l’utilizzo di dispositivi foto voltaici. Senza la certificazione energetica, non avrei potuto rendermene conto. Prima di procedere, il tecnico ha fornito inoltre un preventivo preciso della spesa che avrei sostenuto. I prezzi della certificazione energetica variano molto in base alla tipologia dello stabile, al suo uso, al tempo che si dovrà impiegare per il sopralluogo e al numero di tecnici che dovranno essere mandati. In genere si va da un minimo di cinquanta euro ad un massimo di trecento euro, ma non è possibile fornire una cifra esatta senza un primo sopralluogo del tecnico. Sicuramente un’esperienza positiva, in quanto la certificazione energetica è il primo passo per la strada del risparmio e dell’eco sostenibilità: non dimentichiamo infatti che consumare meno farà bene sia al portafoglio che all’ambiente e alla natura.

I diritti di un viaggiatore

Il peggior incubo di ogni viaggiatore è quello di arrivare a destinazione e non trovare la propria valigia. Prima o poi a tutti può succedere ed è bene conoscere i propri diritti come viaggiatori.Se non si è correttamente informati può capitare di non sapere bene che dover fare trovandosi in un paese estero come è capitato alla sottoscritta alcuni mesi fa arrivando all’aeroporto di Barajas a Madrid, ho appreso che il mio bagaglio era smarrito. Non sapendo come comportarmi ho iniziato a informarmi sul da farsi e sui miei diritti da passeggero aereo.

Innanzitutto come passeggeri provenienti da paesi europei siamo tutelati dalla Convenzione di Montreal.La prima cosa da fare è andare allo sportello della compagnia aerea con carta di imbarco e biglietti del bagaglio in mano per riempire il formulario PIR (ovvero il Property Irregularity Report) in tal modo si ufficializzerà il reclamo per lo smarrimento del bagaglio di stiva.E’ fondamentale questa ufficializzazioni in quanto da questo momento la compagnia avrà 10 o 21 giorni di tempo a seconda che sia un volo nazionale o internazionale per ritrovare il bagaglio o dichiararlo definitivamente perduto. In questo lasso di tempo a seconda della compagnia aerea con cui abbiamo volato possiamo ricevere alcuni benefit come kit con articoli di prima necessità o denaro per comprare abbigliamento. L’importante è conservare
sempre le fatture e informarsi bene presso la compagnia stessa. In generale conviene comunque munirsi da soli di kit di prima necessità e di un cambio di vestiti e uno di intimo, in tal modo sicuramente potremo stare tranquilli anche senza l’aiuto della compagnia (che non sempre offre) ed eviteremo di dover comprare tutto sul posto magari solo per qualche giorno nell’attesa dell’arrivo della nostra valigia. Nel caso invece che il bagaglio fosse dichiarato definitivamente perduto il rimborso massimo (a meno di non aver stipulato eventuali assicurazioni ) è pari a 1200 euro e il risarcimento avverrà entro 31 giorni. Non si potranno richiedere risarcimenti superiori è bene quindi non lasciare oggetti di valore in stiva. Si ha la possibilità nei casi più gravi (come anche in caso di apertura del bagaglio o del furto di oggetti al suo interno) potete fare una denuncia giudiziaria entro 2 anni dalla data dello smarrimento.