Come scegliere lo Smartwatch perfetto: Guida all’acquisto

Lo Smartwatch è ormai un accessorio tra i più utilizzati anche dalle persone che normalmente non amano indossare gioielli, o in particolare l’orologio, per la sua comoda multifunzionalità, che consente di organizzare parte della propria giornata e di gestire parte delle proprie attività senza ricorrere all’utilizzo diretto dello smartphone (o di altri dispositivi).

In questo articolo, scoprirai come scegliere lo smartwatch più adatto alle tue esigenze di stile, senza rinunciare alle funzionalità tecniche di cui hai più bisogno, per possedere l’accessorio del momento perfetto per le tue esigenze.

Se stai cercando un luogo in cui acquistare uno smartwatch appartenente ad uno dei brand del momento come, dove e quando vuoi, dai uno sguardo al catalogo presente nello shop di Madi Gioielli.

Presta attenzione alle dimensioni del tuo polso

Per evitare di acquistare uno Smartwatch altamente prestante, ma eccessivamente pesante, scomodo o che dia al tuo polso un aspetto differente da quello che intendi possedere, assicurati di acquistare un orologio che rispecchi e sia in linea con le dimensioni del tuo polso: esistono moltissimi modelli di dimensioni e forme diversificate per soddisfare qualsiasi preferenza estetica, ma anche per adattarsi alle più disparate conformazioni dei nostri polsi.

Assicurati pertanto di scegliere oculatamente le dimensioni e la forma del tuo smartwatch per trovare quello perfetto per diventare un articolo ornamentale, oltre che funzionale.

Scegli colore e materiale con cura

Esistono moltissime varianti di materiale e colorazioni di Smartwatch: dagli articoli metallici a modelli con il cinturino in tessuto, che emulano in tutto e per tutto l’antenato meccanico, scegli con oculatezza il materiale con cui lo Smartwatch che intendi acquistare è realizzato, in base al tuo stile personale e alle tue preferenze. È importante non privilegiare unicamente il costo di questo articolo: correresti il rischio di comprare un accessorio troppo distante da quelli che utilizzeresti abitualmente, lasciandolo nel cassetto.

Occhio alle caratteristiche tecniche!

È importante soffermarsi sugli aspetti “estetici” legati ad un dispositivo che si indossa abitualmente, ma in questo caso stiamo parlando di un prodotto che non ti consentirà unicamente di conoscere l’orario ogni qualvolta poserai i tuoi occhi sul tuo polso: esistono moltissimi modelli che garantiscono funzionalità talvolta simili, talvolta esclusive rispetto alla concorrenza: assicurati di acquistare con oculatezza il modello che dispone di tutto quello che ricerchi da questo piccolo assistente del tuo smartphone!

A prescindere dal tipo di Smartwatch che deciderai di acquistare, concentrati sempre sulla resa estetica di questo prodotto: sarà l’elemento che inciderà maggiormente sulla sua frequenza d’utilizzo.

Merchandising: quanto è importante nel marketing

Molto spesso sentiamo parlare di merchandising facendo riferimento al marketing, ma pochi sanno cosa si intende con questo termine e a cosa serve.
Merchandising deriva dal francese “merchandise” che tradotto vuol dire semplicemente mercanzia. E questa tipologia di traduzione indica con molta franchezza di cosa si occupa il merchandising che è poi entrato in maniera prepotente nella vita di tutti noi portando oggi il termine ad essere italianizzato e utilizzato in maniera comune.

Spingere i consumatori ad acquistare un prodotto, renderli fedeli ad un particolare brand e fare in modo che il cliente stesso torni perché la sua vecchia esperienza è stata bella, fa parte delle importanti strategie di cui si avvale il marketing e di cui ci parla la rivista E-commerce growth.


Spesso abbiamo sentito parlare di merchandising all’interno del mondo del marketing facendo riferimento ad una sorta di pubblicità.
Parliamo di marchi che nella maggior parte dei casi sfruttano il loro brand e la loro notorietà per rafforzare innanzitutto la loro popolarità nei confronti dei consumatori e fare leva sui possibili nuovi clienti.
Il ruolo del merchandising sostanzialmente è quello di supportare le vendite. 

Il merchandising fa ampio uso delle tecniche di comunicazione visiva e sensoriale. Questo ha come fine ultimo quello di stimolare gli acquisti e fidelizzare il cliente. Pensare di introdurre all’interno della propria strategia il merchandising, vuol dire insistere sul brand e perseguire obiettivi a lungo e breve termine. Il merchandising influisce molto anche sulla modalità di aggregazione dei prodotti e la collocazione nel punto vendita.
C’è un motivo per il quale anche la sistemazione dei prodotti segue criteri specifici. Ogni prodotto esposto o comunque sia reso visibile ha una struttura alle spalle che influisce a questo stesso di avere visibilità e confrontabilità.

Cosa intendiamo per merchandising 

Abbiamo già parlato della disposizione dei prodotti nelle vetrine e negli scaffali, la disposizione delle etichette e in generale il ruolo della visibilità che il prodotto ha sul cliente. Il merchandising è parte di questa struttura, rientra nella strategia utilizzata nella maggior parte dei casi per rafforzare la propria identità. Partecipare a fiere per esempio regalando degli oggetti con il logo dell’azienda inciso su questo stesso, rafforza dunque la brand identity permettendo inoltre di estendersi a nuovi mercati. In alcuni casi parliamo addirittura di brand che si affidano ad altre aziende per creare articoli di merchandising.
Il merchandising serve ad aumentare l’identità del brand e la fedeltà dei consumatori nei confronti del brand. Quella che banalmente viene poi definita la fedeltà alla marca.

Esistono davvero i generi nei profumi?

Quella dell’identità di genere è una discussione che, soprattutto negli ultimi tempi, si è parecchio accesa. Nonostante ciò, la divisione tra ciò che è maschile e ciò che è destinato ad un pubblico femminile è ancora netta. L’abitudine a dividere anche i prodotti di consumo per genere è frutto dell’esposizione commerciale a cui a partire dagli anni ‘80 siamo costantemente esposti. Quando si parla di profumi, però, è bene allontanarsi da questi cliché. Quando un profumo viene creato non sempre il risultato finale delle combinazioni di odori rispecchia l’idea iniziale del profumiere. Ciò che conta è creare una nota olfattiva nuova, a cui nessuno era arrivato prima, che rievochi alla mente emozioni, a prescindere dal genere di chi indossa la fragranza. Clicca qui e acquista il profumo che più ti si addice.

Profumi per le persone

Nonostante l’abitudine a catalogare che è stata trascinata negli anni, la verità è che i profumi sono fatti per le persone. Le emozioni che evocano possono essere così individuali da limitarli quando vengono classificati come profumi maschili o femminili. Inoltre, ciò che rende unico ogni profumo è la possibilità di cambiare tonalità in base alla pelle con cui interagisce, cosa che rende la catalogazione ancor più limitante. Tutte informazioni che i maestri profumieri sanno. Allora perché i profumi vengono catalogati per genere? Si tratta di una scelta di marketing. Con l’industrializzazione del settore avvenuta verso la metà degli anni ‘70, la decisione di attribuire un genere alle fragranze ha permesso ai brand di profumi di potersi rivolgere a un pubblico ben preciso con delle attività di marketing mirate. Una mossa puramente economica che ha influito anche sulla nostra percezione. La divisione per generi, infatti, ha portato anche a distinguere i profumi in base alle fragranze, ritenendo che quelle aspre e legnose siano destinate a un pubblico maschile mentre quelle dolci e floreali ad uno femminile. Una distinzione che non limita però chi crea profumi artigianali, maestri profumieri che decidono di staccarsi da quelli che sono gli stereotipi per poter esplorare a pieno il mondo degli odori, mescolando essenze diverse fino al raggiungimento di risultati che possono diventare ancor più straordinari a seconda della pelle con cui entrano in contatto. Il consiglio è quindi quello di abbattere gli schemi mentali a cui brand e pubblicitari ci hanno abituati, intraprendere un viaggio sensoriale, esplorare il mondo dei profumi con curiosità, desiderosi di perdersi tra le essenze per poi ritrovarsi in quella che più ci fa emozionare.

Cibo biologico: come e perchè sceglierlo

Una corretta alimentazione influisce positivamente sulla salute. E’ una cosa ormai risaputa, ma non è solo la tipologia di alimenti che mangiamo, il modo in cui variamo la nostra dieta, ad influire sulla nostra salute. Anche la provenienza delle materie prime, così come il modo in cui vengono coltivate, è importantissimo. E’ per questo che sempre più persone sono orientate verso il consumo di cibo biologico. Una scelta che non riguarda solo la salute personale, ma anche quella del nostro pianeta. I prodotti biologici, infatti, differiscono da quelli tradizionali perché non implicano l’uso di sostanze chimiche, additivi e pesticidi in nessuna fase della filiera di produzione, impedendoci di ingerirli e evitando che si disperdano nell’ambiente. Sul sito di Bioitalia https://www.bioitalia.it/it/ puoi acquistare prodotti biologici per un’alimentazione salutare.

Come riconoscere il cibo biologico

La prima cosa da tenere in considerazione quando si decide di acquistare cibo biologico è la stagionalità. Proprio per la mancanza di sostanze chimiche, trovare frutta e verdura biologica che non rispetti la stagionalità della produzione è impossibile. Ad esempio, le melanzane, gli zucchini e i peperoni che si trovano nel periodo invernale non possono essere biologici, così come non lo sono la zucca e i broccoli d’estate. Per quanto riguarda invece i prodotti confezionati la risposta è da cercare sulla scatola. Infatti, legumi, semi e marmellate biologiche presentano la certificazione biologica, rappresentata da un’icona con foglie verdi e stelle della bandiera dell’Unione Europea. Tra il biologico confezionato è possibile trovare sia legumi secchi che in barattolo, marmellate, sughi, conserve, oli, condimenti… insomma, davvero tutto ciò che occorre per un’alimentazione varia ma comunque salutare.

Perché scegliere il cibo biologico

Abbiamo già detto che ciò che distingue i prodotti biologici è l’assenza di sostanze chimiche, ma non è solo questo a rendere il cibo biologico speciale. Gli alimenti biologici sono caratterizzati da un gusto più intenso rispetto agli altri. Un sapore genuino e un profumo autentico che ricorda i piatti che cucinavano le nostre nonne quando eravamo piccoli. Quelli che spesso non riusciamo a riprodurre proprio perché non diamo alle materie prima l’importanza che davano loro. Il motivo, infatti, è da ricercare sempre nella stagionalità. La natura non lascia nulla al caso e se è vero che il progresso concede anche nel settore alimentari cose che prima non erano possibili, lo fa a discapito del gusto, della salute e dell’ambiente. 

Ora che hai tutte le informazioni sul cibo biologico, non resta che provare, fare la spesa con attenzione e portare a tavola salute e sapore. 

Come rendere il salotto impeccabile con l’arredamento giusto

Arredare è senza dubbio un’attività impegnativa e sotto certi aspetti divertente, ma farlo donando stile e unicità alla casa non è certamente semplice. Se poi abbiamo un brutto rapporto con la creatività allora si complica ancora di più. Arredare un salotto è sempre una sfida perché, anche se si è fantasiosi, è difficile concretizzare tutte le idee. Bisogna partire dal presupposto che ogni ambiente deve rispecchiare il nostro stile e corrispondere ai nostri gusti ecco perché è necessario dare un senso a tutto ciò che scegliamo di portare in casa evitando di ricreare spazi anonimi che annoiano presto. Chiaramente non bisogna essere professionisti di interni per scegliere come arredare alla perfezione un salotto. Per averlo ben arredato bastano pochi dettagli, clicca quì e vedrai.

Il primo impatto è quello che conta per questo ci sono alcune stanze che, nello specifico, non devono essere lasciate al caso. Diamo la giusta importanza anche alle tinte da utilizzare per favorire la luce e limitare le zone d’ombra rendendo il tutto molto armonico. Non bisogna seguire un tema preciso, è bello personalizzare ogni stanza mantenendo un filo conduttore unico. Il salotto è per antonomasia la stanza che riunisce la famiglia, accoglie gli ospiti e si presta come teatro per le grandi occasioni e l’arredamento deve rispettare tutto questo. 

Pochi semplici suggerimenti lo renderanno impeccabile! 

Tra questi sicuramente il divano e le poltrone sono alla base. 

Senza poltrone che soggiorno sarebbe? Ed Evocasa lo sa bene.

Arredare sì, ma con comodità

Puntare sulla sua eleganza è alla base ma certo non manca l’attenzione ai dettagli e soprattutto alla comodità. Arredare il salotto vuol dire oggi allontanarsi dall’idea di salotto che per le nostre nonne doveva essere sfoggiato solo per le grandi occasioni. Arredare il salotto vuol dire riprodurre uno spazio confortevole ed elegante capace di adattarsi con semplicità al nostro stile di vita. Il tavolo e le sedie sono il punto di partenza ed integrare all’arredo oggetti dal design particolare e contemporaneo, renderà il nostro salone originale. In una sala da pranzo che si rispetti però, non può certo mancare la poltrona! Che tu sia un amante della sedia a dondolo o della poltrona classica, non puoi certo rinunciare ad un complemento d’arredo fondamentale ecco perché da Evocasa ritrovi in chiave moderna la poltrona reclinabile. Dai colori ultra moderni, le poltrone reclinabili a letto nascono con l’intento di garantire comodità e comfort a chiunque le utilizzi allietando il riposo. La poltrona raggiunge la forma di un letto, il poggiapiedi si regola mediante leva meccanica e il meccanismo permette di assumere tre posizioni diverse. 

Rendere la tua sala da pranzo comoda e confortevole è più semplice che mai. 

I consigli per un ufficio bello e funzionale

Se stai per dare una svolta alla tua carriera mettendoti in proprio e aprendo la tua agenzia, non potrai fare a meno di leggere questo articolo nel quale troverai dei suggerimenti per arredare il tuo ufficio in modo da renderlo bello esteticamente e, allo stesso tempo, funzionale. 

Ovviamente il design cambierà anche in base al tipo di attività di cui si occupa la tua impresa, questo deciderà l’orientamento dello stile che potrà essere formale, informale, tradizionale o moderno. In generale, però, esistono dei complementi d’arredo, presenti sullo shop online di Giordano Jolly e che non possono mancare in nessun ufficio a prescindere dal settore in cui si opera. Vediamo quali. 

Complementi d’arredo per ufficio

Molto dipenderà anche dallo spazio che si ha a disposizione, ma un buon punto di partenza è costituito dalla scelta dell’arredamento, in primis dalle scrivanie. Queste ultime sono essenziali perché rappresentano il piano di appoggio per te e i tuoi dipendenti. La scelta delle misure cambierà in base a ciò che vi si deve riporre: un computer portatile o un computer fisso; uno o più schermi del pc e via discorrendo. Il materiale delle scrivanie, invece, sarà condizionato dallo stile e dal gusto personale. 

Insieme alle scrivanie vanno acquistate delle sedie da ufficio. Risulta estremamente importante che le sedie siano comode e regolabili per adattarsi alle esigenze di chi le usa. Meglio se sono di un tessuto traspirante. 

Successivamente bisogna occuparsi dell’illuminazione per creare un ambiente piacevole e ben illuminato. Scegliere e disporre in modo corretto l’illuminazione è fondamentale soprattutto per ridurre l’affaticamento visivo ma, allo stesso tempo, bisogna stare attenti alla posizione delle luci che non devono produrre fastidiosi riflessi sugli schermi dei computer, situazione che renderebbe poco agevole le attività da svolgere.

Per la scelta dei colori, sia delle pareti che dell’arredamento, ci si basa principalmente sul gusto personale anche se in generale è consigliabile utilizzare colori piuttosto sobri sia per una questione estetica che funzionale, infatti, colori troppo accessi, potrebbero facilmente stancare gli occhi.

Infine, suggeriamo di predisporre un’area dell’ufficio dedicata al relax, un luogo dove i dipendenti possano, per esempio, consumare la pausa pranzo o prendere una piccola pausa. Una zona che sia fornita di pochi ma utili strumenti come la macchina per il caffè o un fornetto a microonde. 

Macchine e strumenti da ufficio

Oltre all’arredo, è importante fornire l’ufficio con le giuste attrezzature per fare in modo che i dipendenti abbiano tutto il necessario per svolgere al meglio le loro attività. Si consiglia di acquistare accessori per il pc come cuffie e chiavette usb; ma anche prodotti di cancelleria come penne, block notes, evidenziatori; oppure vere e proprie macchine da ufficio come spillatrici e compattatori per carta, tutti macchinari che puoi trovare, ad esempio, nello shop online di Giordano Jolly

Più strumenti avrai e maggiore sarà la produttività dei tuoi dipendenti che potranno lavorare in modo agevole e smart. 

Segui questi semplici suggerimenti e riuscirai a creare un ufficio accogliente e produttivo.     

Salvaguardia l’ambiente con la biancheria ecosostenibile

Uno degli aspetti che sta caratterizzando sempre di più le aziende, in particolare quelle nate da poco, è l’attenzione sempre maggiore al concetto dell’ecosostenibilità. Le condizioni climatiche ed ambientali peggiorano giorno dopo giorno tale da non garantire un futuro pulito e chiaro alle nuove generazioni. L’impegno della nuova imprenditoria è quello di riuscire, attraverso piccoli ma determinanti gesti, ad offrire prodotti che siano in linea con il bisogno del pianeta di tutelarsi dalle soglie di inquinamento raggiunto. Dai un’occhiata al sito https://www.losenti.it/ per saperne di più.

Tra le giovani realtà imprenditoriali presenti sul territorio italiano emerge l’idea innovativa dell’azienda Losenti che, inaugurata dal giovane Gianluca Battaglia, si presenta come un progetto valido e fuori dagli schemi a cui siamo abituati. Losenti è un’azienda italiana che realizza biancheria per la casa attraverso l’utilizzo di fibre naturali, con particolare attenzione alla produzione di biancheria da letto, biancheria da bagno e biancheria da tavola. Ciò che contraddistingue l’azienda del noto settore italiano è innanzitutto l’utilizzo di fibre naturali per i suoi prodotti che, una volta utilizzati, possono essere restituiti all’azienda ed essere destinati al processo di rigenerazione e riciclo. Dalla biancheria utilizzata e riciclata Losenti ricava imballaggi ecologici o, laddove possibile, la biancheria viene destinata ai più bisognosi. Insomma, un’idea geniale che prende in considerazione la tutela e il rispetto per l’ambiente. 

Losenti è la prima azienda del settore ad avere coniugato la produzione di biancheria per la casa al concetto di ecosostenibilità: l’innovazione sta proprio nella prospettiva futura di salvaguardia ambientale.

La biancheria per la casa Losenti

La giovane azienda italiana è produttrice di biancheria per la casa che si distingue dalle altre in commercio per la qualità dei tessuti e per le semplici ma fantastiche trame. La sobrietà delle fantasie rende il prodotto Losenti molto versatile e adattabile a qualsiasi stile. In particolare, la biancheria da bagno, la biancheria per la cucina e la biancheria da letto sono perfette per un arredo moderno che non ha bisogno di fronzoli né di complesse elaborazioni per mostrarsi nella sua intera bellezza. Il tratto distintivo di Losenti resta proprio la semplicità. Un’ulteriore peculiarità dell’azienda è la delicatezza dei colori tenui che fanno della biancheria una proposta raffinata e mai fuori luogo. 

La biancheria per la casa Losenti diventa un vero e proprio complemento d’arredo perchè valorizza ogni angolo della casa con la sua ottima qualità. E in più è sostenibile. 

Il valore aggiunto dell’azienda sta proprio nella possibilità di dare una nuova vita alla biancheria utilizzata; caratteristica, questa, che fa di Losenti un’eccezionale realtà. 

La qualità dei tessuti è frutto dell’utilizzo di fibre naturali ed ecologiche ed è percepibile sin dalla prima vista. 

Se ti stai chiedendo cosa significa avere a casa biancheria Losenti, immagina di poter sprofondare in biancheria da letto morbida e avvolgente dopo una giornata a lavoro stressante o di poter godere del tepore che le trapunte Losenti emanano. Ancora, immagina di avere ospiti a casa e di dover imbandire una tavolata con tovaglie e tovaglioli coordinati e di una certa raffinatezza: il figurone è garantito.

Ecco, Losenti è la soluzione a richieste pratiche e raffinate.

Vacanze invernali al mare? Solo se hai il costume giusto

Vacanze invernali e mare vanno sempre d’accordo! Cosa c’è di meglio che sdraiarsi al tiepido sole invernale di una località straniera mentre in città vento freddo e pioggia rendono il clima rigido e pungente? 

Perciò, se stai organizzando una vacanza invernale al mare, qui c’è tutto quello che devi sapere, a partire dal costume giusto da portare con te! Comincia a navigare sul sito https://www.sandshop.it/it/ alla ricerca del costume più giusto per te e per il tuo relax!

I costumi, infatti, non sono tutti uguali, e se è vero che non esiste stagione per i costumi è vero anche che esistono modelli più adatti di altri in mesi che non siano luglio e agosto, per esempio. Ma come si fa a scoprire qual è la tipologia di costume ideale? Il tuo dubbio sarà sciolto tra un attimo. Continua a leggere!

Parola d’ordine: colori caldi e texture morbide

Tra le principali caratteristiche di un costume troviamo sicuramente l’asciugatura rapida e l’elasticità del tessuto. Ma detto questo, cos’altro bisogna guardare di un costume per ritenerlo adatto ad una vacanza invernale al mare? 

La prima regola di ogni costume è che deve far sentire bene e a proprio agio chi lo indossa, così da essere adeguatamente confortevole. Successivamente si può andare alla ricerca di tutto ciò che aiuta quel capo ad essere adatto alle spiagge calde che visiteremo nei mesi invernali. E se la comodità è tra le cose principali che ricerchiamo in un un costume da bagno, i colori e la texture rappresentano ciò che dobbiamo valutare attentamente per fare la scelta giusta! 

I colori, infatti, non sono tutti uguali, e non comunicano le stesse cose. Scegliere colori caldi per l’inverno, per esempio, è fondamentale. I colori freddi, quando la pelle ha ormai abbandonato l’aspetto dorato dei mesi estivi, nel contesto tendono a stonare. Optare per colori caldi, come i colori della terra, aiutano ad armonizzarsi meglio e a non sentirsi fuori posto rispetto alla sensazione che di base si potrebbe percepire andando al mare in inverno.

Dalla palette terra scegli la tonalità che più mette in risalto i tuoi colori e il tuo incarnato. Successivamente, una volta scelto il colore, passa alla texture. 

Il tessuto, infatti, è importantissimo! Immagina di indossare la seta in inverno. Ti sentiresti sicuramente fuori contesto. Indossando invece tessuti più doppi, come per esempio il velluto, questa sensazione verrebbe sostituita da quella più adatta di benessere. Non dimenticare che scegliere un tessuto più soft e doppio come il velluto non vuol dire sentirsi più caldi. Il clima dei Paesi in cui passerai queste vacanze è sicuramente caldo. Semplicemente individuare i giusti colori e la giusta texture ti aiuteranno a godere pienamente dei bagni di sole che farai, trattenendo il calore per un tempo maggiore. Se non ami il velluto, puoi optare per il lurex. Il tessuto metallizzato, se scelto nei toni più scuri, è la scelta perfetta per brillare in una vacanza al mare in inverno!

Il cibo italiano

L’estate è il periodo dell’anno in cui moltissimi turisti stranieri visitano la nostra bellissima penisola italiana?

L’italia è piena di posti bellissimi ma un altro punto forte del nostro paese è il cibo: iniziando dalla pizza, passando dalla pasta, fino ai dolci ed a il caffè italiano.

Cosa dovrebbe mangiare un turista straniero che si reca per la prima volta in Italia?

Ovviamente, la cosa migliore è mangiare il cibo tipico di ogni regione; nonostante in Italia in tutte le regioni si mangia benissimo anche il cibo che non è prettamente tipico del luogo.

Se si va in Emilia Romagna, nonostante il caldo dei mesi estivi, non si può proprio rinunciare ai tortellini… in brodo! Si, è un piatto tipico della regione ed è davvero gustosissimo.

Inoltre, consigliamo sempre di fare uno ‘spuntino’, magari la mattina o il pomeriggio, con un panino ripieno di mortadella; infatti, la mortadella che si mangia a Bologna è unica.

Un’altra città in cui gustare cucina davvero buona è Roma: qui si mangiano dei primi piatti unici.

La pasta all’amatriciana, tipica della regione del Lazio, è davvero buonissima; ma, anche la pasta alla gricia o la carbonara. La tradizione romana, in fatto di pasta, è davvero il top. 

Nel Lazio, però, si mangia anche dell’ottima carne come gli arrosticini: sono degli stuzzicadenti lunghi ricoperti di carne, sottile e gustosa.

Un dolce tipico del Lazio, semplice ma davvero buono, è il maritozzo alla panna: se ci si trova a Roma non si può non mangiarlo.

Scendendo giù ed arrivando fino alla Campania c’è l’imbarazzo della scelta, passando dal dolce al salato. 

In Campania, infatti, c’è una tradizione culinaria unica.

Per quanto riguarda i primi piatti si possono mangiare gli gnocchi alla sorrentina, la pasta alla genovese (no, non è un piatto ligure ma un piatto nato in campania), la pasta alla carbonara (tutti pensano sia stata creata nel Lazio, ma in realtà è stata creata in Campania), la pasta con i polipi.

I secondi in Campania vedono, soprattutto, protagonista il pesce, data anche la vicinanza con il mare: quindi pesce arrostito o alla griglia è quello che consigliamo.

Ma non solo cibo salato, in Campania è d’obbligo assaggiare i dolci: dalla delizia al limone, al babà, alla sfogliatella (disponibile in tre modi diversi: liscia, riccia o fritta).

Ma anche la Sicilia è ricca di cibo buono: dalle arancine alla caponata, fino ai dolci caratterizzati dalla ricotta.

Insomma, l’Italia è un concentrato di bellezza e di gusto.

Ovviamente, abbiamo citato pochissime regioni e città, perchè non basterrebbe un solo articolo per raccontare tutto il bello ed il buono della nostra stupenda penisola.

Il nostro consiglio è quello di prenotare un viaggio qui in Italia, e di muoversi dal nord al sud, per scoprire panorami mozzafiato e gustare dell’ottimo cibo.

La moda passa lo stile resta

Aveva pienamente ragione Cocò Chanel quando pronunciò la frase ‘La moda passa lo stile resta’, infatti seguire i trend è facile ma lo stile è di poche persone.

Negli ultimi anni, si sta vedendo molta moda sul web: non solo le varie case di moda, da quelle del settore luxury come ad esempio Finamore o Versace, a quelle della fast fashion, come Zara o H&M; ma anche tantissimi influencer e fashion blogger.

Ma è giusto che chiunque possa parlare di moda?

In molti pensano che lo sia, ma c’è anche chi non la pensa affatto così.

Molte case di moda non hanno piacere a sapere che chiunque può parlare o scrivere di loro sul web perchè, purtroppo (o per fortuna?!), chiunque può scrivere ciò che vuole (o quasi) in rete.

Ci si chiede se è giusto che una qualunque persona possa scrivere articoli sul mondo della moda pur non conoscendo il settore.

La moda è una forma d’arte e chi non la ama davvero e non l’ha studiata (si, è una materia di studio!) non dovrebbe minimamente pensare di scrivere articoli di settore; al massimo, potrebbe esprimere la propria opinione ma non di più.

In rete, infatti, si trovano molti articoli scritti da chi di moda non ne capisce proprio nulla; le persone ‘ignoranti’ in fatto di moda la confondono con i trend, pensano che parlare delle tendenze del momento sia ‘capire di moda’. Non è affatto così.

La moda, come abbiamo detto prima, è una forma d’arte ma non solo, è anche storia; si, perchè la moda fa parte della cultura dei popoli.

La moda fa parte delle nostre usanze ed è cambiata di pari passo con l’evoluzione dell’uomo; chi non conosce il nome della prima sarta riconosciuta a livello mondiale, chi non conosce la storia dei più grandi stilisti come può scrivere di moda o, ancora peggio, passare per esperto/a di moda?

Per quanto riguarda il settore del fashion, questa eccessiva libertà di poterne scrivere si sta, forse, rivelando più un male che un bene.

Ci sono persone che pensano di sapere cosa sia lo stile solo perché seguono su Instagram Chiara Ferragni, Chiara Biasi o Veronica Ferrano, ma non è affatto così.

Le influencer, ovviamente, sono libere di vestirsi come preferiscono e sponsorizzare le aziende che le remunerano, ma non sono persone esperte di moda; indossando semplicemente i capi delle aziende con cui stipulano contratti o che fanno loro dei regali, spesso ovviamente indossano anche abiti scelti da loro secondo il proprio gusto personale.

Ma il problema non sono di certo le influencer che, giustamente, sono libere di fare ciò che meglio credono; il problema è l’ignoranza di chi la moda non l’ha mai studiata e, quindi, non ne capisce nulla. Il problema, inoltre, diventa ancora più ampio quando scrive di moda chi, appunto, non ne sa niente; è proprio questo il modo di diffondere notizie errate e di ampliare l’ignoranza che gira intorno a questo settore.

Le case di moda dovrebbero scegliere con cura chi deve curare la loro comunicazione, se vogliono mandare i messaggi giusti al target di riferimento a cui puntano.

E’ giusto che chi ha studiato la moda, chi la conosce davvero, chi sa come essa si è evoluta nei secoli, scriva e parli di essa; chi non la conosce a fondo, forse, dovrebbe parlare di altro.